L’assegno divorzile – avente una funzione non solo assistenziale ma anche compensativa-perequativa – deve essere riconosciuto alla donna quarantatreenne che ha rinunciato al lavoro, occupandosi esclusivamente della cura dei figli e della famiglia, così consentendo al marito di dedicarsi appieno alla sua attività professionale e contribuendo, perciò, alla sua realizzazione ad elevato livello e all’incremento del patrimonio familiare.